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Fiera del Tartufo Asti 4 novembre 2013

La Fiera del Tartufo Asti la vive sempre come una festa di quelle da considerarsi come un tutt’uno con la natura  del territorio al quale una città storica come Asti appartiene: il Monferrato. La tradizione culinaria importante che riguarda  Asti non può prescindere da un ingrediente così importante come il tartufo ! Centinaia di ricette […]

Le miche di montagna

In Valsesia vulaiga indica quel frullo sottile della prima neve, i fiocchi che volteggiano in aria e sembra non cadano giù, come la farina o la cenere del forno a legna. E Vulaiga da tempo è diventato il soprannome di Eugenio Pol, ormai leggendario fornaio di Fobello (via Rizzetti 22, tel. 0163-55901).

Prima di avviare il suo laboratorio quassù, è stato cuoco a Milano (dov’è nato) e a Varallo Sesia, imparando i segreti della cucina da celebri chef quali Aimo Moroni, Olivier Roellinger, Marc Veyrat. L’insoddisfazione per la qualità del pane lo ha spinto a studiare e a interessarsi di tutto ciò che concerne l’arte bianca.

Oggi, Eugenio prepara le sue specialità utilizzando il lievito madre, avvalendosi di farine biologiche macinate a pietra e di acqua di montagna batteriologicamente pura. Ottiene così un prodotto genuino e facilmente digeribile, di grande pezzatura e di lunga durata, nel nome della tradizione e della qualità: micche di montagna (con farina di farro e olio extravergine di oliva toscano), pane di segale, pane di kamut alle erbe montane (carvi, achillea, menta, origano selvatico, coriandolo), pane alle noci e il pane della vendemmia, impastato con uva biologica fresca.

Il pane integrale

Ingredienti:
250 gr farina tipo manitoba
250 gr farina integrale (o ai 7 cereali)
un panetto di lievito fresco o in alternativa una bustina di lievito secco
250 ml acqua tiepida quasi calda
1/2 cucchiano di zucchero
1 cucchiaino sale
olio per la teglia

Si mescolano a mano le due farine insieme al sale dentro una grossa insalatiera di ceramica. Si fa rinvenire il lievito – fresco o secco – nell’acqua con lo zucchero e quando è sciolto si mette nella farina. Si impasta inizialmente con una forchetta e subito si passa all’impasto manuale, proseguendo sul piano di lavoro. Bisogna impastare a lungo, aggiungendo di tanto in tanto un velo di farina manitoba sul piano di lavoro per assorbire l’umidità rilasciata dalla farina integrale.Quando l’impasto diventa una palla liscia e omogenea, si rimette dentro la citola leggermente infarinata, si copre con un vanovaccio pulito e la coperta di lana (rimboccata a lati, per non creare sbalzi di temperatura). Si lascia un’ora e mezzo abbondante affinché triplichi di volume.
Si lavora di nuovo a mano velocemente e si mette a riposo, con le stesse modalità, per ancora un’oretta scarsa (mezz’ora può anche andare bene se non si ha tempo). Diciamo che in totale, il tempo di lievitazione dovrebbe essere di 2 ore, inframezzato da un reimpasto.Prima della fine della seconda lievitazione, si accende il forno a 230° (fino a 250° va bene, dipende dai forni). Si olia una piastra da forno, meglio se in alluminio. Si inforna il pane a forma di palla, con una croce sopra incisa col coltello (ognuno gli dia il significato che crede, ma a me piace molto da vedere) e si lascia a questa temperatura per 10 minuti e poi si abbassa a 220° per ancora una ventina di minuti. Il pane si deve dorare. Io poi lo lascio asciugare ancora dieci minuti a temperatura moderata. Si può testare la cottura sentendo il pane con uno stecchino di legno. Si lascia riposare a forno aperto ancora un po’ e poi fuori, sulla gratella. Il profumo è meraviglioso e dura a lungo….

Domenica 9 maggio teatro di strada e merenda sinoira

IL TRIO SFARANGIA’ alla prese con la bagna caoda. Domenica 9 maggio, per quanti volesse fare una gita fuori porta nelle Langhe (nella zona di Serralunga/Monforte, a 15 km da Alba), sarà possibile assistere a Sinio a brevi esibizioni di teatro di strada di diverse compagnie che, a partire dal mattino, replicheranno fino all’ora della merenda sinoria le loro performance. Il Trio Sfaragià (Luca Santavicca, Silvia Genta, Claudio Canal) sara’ impegnato in: “Tutto quello che avreste voluto sapere sulla bagna caoda e non hanno mai avuto il coraggio di rivelarvi”. Al termine della performance, merenda sinoira per tutti offerta dal Comune.