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Fiera del Tartufo Asti 4 novembre 2013

La Fiera del Tartufo Asti la vive sempre come una festa di quelle da considerarsi come un tutt’uno con la natura  del territorio al quale una città storica come Asti appartiene: il Monferrato. La tradizione culinaria importante che riguarda  Asti non può prescindere da un ingrediente così importante come il tartufo ! Centinaia di ricette […]

Cenone di Capodanno nel Monferrato

Cenone di Capodanno
all’Ostreria il Melograno di Terruggia

 

Mancano ormai poche ore al Capodanno più frizzante che possiate trovare vicino a Casale, in pieno Monferrato !
Il Ristorante è Il Melograno, un vecchio fienile recuperato nel cuore di Terruggia a pochi Km. da Casale. Il gusto raffinato delo Chef  Carlo Mereatur affiancato dalla moglie Antonella,  è sempre presente in ogni piatto che potete gustare al vostro tavolo, con vista sulle colline.

Per il Cenone di Capodanno il menu trova ispirazione dalle materie prime locali, rivisitate dalla mano dello Chef più fantasioso del Monferrato. Su richiesta sarà disponibile anche un menu per Vegetariani e Vegani

Ecco il Menu del Cenone al costo di € 50.00 a persona:

Aperitivo di Benvenuto

Carpaccio di sottofiletto, olio alle acciughe e tatin di verdure
Medaglioni di galletto alle castagne, purea di topinambur e nocciole tostate
Sformato di scamorza, crema di limone e composta di peperoni

Gnocchi al ragù di salamino, lenticchie e la sua crema
Zuppa di ceci con seppie e crostini di pane di segale tostato

Fesotto di vitella chiodato con spinaci all’uvetta e patate ripiene

Delizia al mou con salsa di cioccolato fondente e sorbetto al mandarino
Panettone con crema di castagne

Acqua, caffè, vino compresi

E’ disponibile anche un menù per bambini al costo di € 25,00

Per informazioni  e Prenotazioni :
Tel. 0142-401531
Email: info@osteriailmelograno.com

osteria-il-melograno-terruggia

Caponata in Agrodolce

Ricetta Vegana: Caponata in Agrodolce


caponata in agrodolce

Ricette Vegan: Caponata in Agrodolce

Dosi per 2 persone:

  • 1 cipolla di tropea
  • 1 peperone rosso
  • 1 zucchino
  • 1 finocchio
  • 1 melanzane
  • 50 gr. pinoli
  • 50gr uvetta
  • 80 gr. zucchero di canna
  • 3 cucchiai di aceto di vino rosso
  • sale peperoncino a piacere

Caramellare lo zucchero con un filo d’olio, rosolare insieme la cipolla di Tropea ed aggiungere tutte le verdure, tagliate a cubettini di 1 cm. e bagnare con un goccio di vino bianco. Agiungere in ultimo l’aceto i pinoli e l’uvetta.

A cura di Carlo Mereatur:  Osteria il Melograno Terruggia (AL)

Patate Ripiene di Carciofi e Mandorle Gratinate al Pane

Ricetta Vegana

Dosi per 2 persone

  • 2 patate medio grandi
  • 2 carciofi di riviera
  • 1 cucchiaio lamelle di mandorle
  • 1 scalogno
  • pane grattuggiato tostato con cumino
  • olio extravergine sale e pepe

Fare bollire le patate, nel frattempo, tagliare i carciofi e soffriggerli con lo scalogno ed aggiungere la mandorle; in un’altra padella tostare con olio extravergine e cumino il pane grattato.

Cotte le patate svuotarle a mo di cocote riemirle con i carciofi e le mandorle ed adagiarle in una teglia unta d’olio e spolverare con il pane grattato.

forno a 180° per 10 minuti.

A cura di Carlo Mereatur:  Osteria il Melograno Terruggia (AL)

Patate ripiene di carciofi e mandorle gratinate

dosi per 2 persone

2 patate medio grandi
2 carciofi di riviera
1 cucchiaio lamelle di mandorle
1 scalogno
pane grattuggiato tostato con cumino
olio extravergine sale e pepe

Far bollire le patate nel frattempo, tagliare i carciofi e soffriggerli con lo scalogno ed aggiungere la mandorle; in un’altra padellina tostare ocn olio extravergine e cumino il pane grattato.
Cotte le patate svuotarle a mo di cocote riemirle con i carciofi e le mandorle ed adagiarle in una teglia unta d’olio e spolverare con il pane grattato.
forno a 180gradi per 10 mindosi per 2 persone

2 patate medio grandi

2 carciofi di riviera

1 cucchiaio lamelle di mandorle

1 scalogno

pane grattuggiato tostato con cumino

olio extravergine sale e pepe

Far bollire le patate nel frattempo, tagliare i carciofi e soffriggerli con lo scalogno ed aggiungere la mandorle; in un’altra padellina tostare ocn olio extravergine e cumino il pane grattato.

Cotte le patate svuotarle a mo di cocote riemirle con i carciofi e le mandorle ed adagiarle in una teglia unta d’olio e spolverare con il pane grattato.

forno a 180gradi per 10 minuti.

uti.
dosi per 2 persone

2 patate medio grandi

2 carciofi di riviera

1 cucchiaio lamelle di mandorle

1 scalogno

pane grattuggiato tostato con cumino

olio extravergine sale e pepe

Far bollire le patate nel frattempo, tagliare i carciofi e soffriggerli con lo scalogno ed aggiungere la mandorle; in un’altra padellina tostare ocn olio extravergine e cumino il pane grattato.

Cotte le patate svuotarle a mo di cocote riemirle con i carciofi e le mandorle ed adagiarle in una teglia unta d’olio e spolverare con il pane grattato.

forno a 180gradi per 10 minuti.

Menu Vegano a San Valentino

Menu Vegano a Terruggia

Capunet di verza

Capunet di verza

Per chi ha scelto la filosofia Vegan è sempre difficile trovare al ristorante un menu interamente Vegano e allo stesso tempo accattivante, senza i soliti piatti scontati.
All’ Osteria Il Melograno di Terruggia (AL), lo Chef, Carlo Mereatur, per le cena di San Valentino propone un menu finalmente stuzzicante, e…anche se non siete vegani…vi verrà voglia di degustarlo !

Eccolo:

Cappuccino di broccoli e cipolle bianche con cornetti di sfoglia alla marmellata ai peperoni
Caramelle di pasta brick con spinaci e pinoli e confit di fiocchi al pepe lungo

Capunet di verza e piccole verdure al profumo di curcuma
Tortelli di fagioli cannellini alla mela, sesamo e cipolla di tropea

Millefoglie di polenta, peperoni e capperi con guazzetto di sedano e menta

Tortino di mele speziate con sorbetto all’ananas e arance caramellate

Costo a persona €35, bevande escluse
Info e Prenotazioni: tel 0142 401531 – email:  info@osteriailmelograno.com

Il Menu Vegano di San Valentino

Cappuccino di broccoli e cipolle bianche
con cornetti di sfoglia alla marmellata ai peperoni

Caramelle di pasta brick con spinaci e pinoli
e confit di fiocchi al pepe lungo

Capunet di verza e piccole verdure al profumo di curcuma
Tortelli di fagioli cannellini alla mela, sesamo e cipolla di tropea

Millefoglie di polenta, peperoni e capperi
con guazzetto di sedano e menta

Tortino di mele speziate con sorbetto all’ananas e arance caramellate

Il Menu Vegano di San Valentino

Cappuccino di broccoli e cipolle bianche

con cornetti di sfoglia alla marmellata ai peperoni

Caramelle di pasta brick con spinaci e pinoli

e confit di fiocchi al pepe lungo

Capunet di verza e piccole verdure al profumo di curcuma

Tortelli di fagioli cannellini alla mela, sesamo e cipolla di tropea

Millefoglie di polenta, peperoni e capperi

con guazzetto di sedano e menta

Tortino di mele speziate con sorbetto all’ananas e arance caramellate

I nostri nonni erano Vegani ?

Stile di vita Vegan

Escludere dall’alimentazione ogni cibo di derivazione animale è la scelta “cruelty free” del Veganesimo.  Chi sceglie questa filosofia dell’alimentazione lo fa per una questione etica e poi anche per la salute.

Sembra che il fondatore della filosofia Vegan Donald Watson abbia tratto proprio dalle abitudini alimentari di alcuni agricoltori siciliani l’idea che il sostentarsi di soli vegetali garantisca lunga vita. “In Sicilia durante la Seconda guerra mondiale Watson constatò che la popolazione era in perfetta salute nonostante le privazioni”. Nonostante le origini marcatamente siciliane però, la cultura Vegan cresce lentamente nell’isola, “Spesso chi è Vegan viene attaccato, ma non siamo noi quelli strani: sono gli altri che mangiano cadaveri e finanziano lo sfruttamento degli animali”.
Watson si rese conto che questa alimentazione funziona perché l’organismo umano è più adatto a digerire fibre dal momento che, a differenza dei felini, ha un colon molto lungo quindi non adatto alle proteine animali: quelle vegetali sono più assimilabili.  Per i Vegan è escluso anche il consumo di latte in età adulta.   Secondo uno studio, l’abitudine dell’uomo ad assumere latte vaccino dopo lo svezzamento sarebbe relativamente recente, poche migliaia di anni fa i popoli del nord Europa cominciarono a farne uso per sopravvivere ai lunghi inverni.  Ma non tutti riescono a metabolizzare il latte, si calcola che solo la metà della popolazione ne faccia uso senza problemi e che questa percentuale scenda sensibilmente se si prendono in considerazione i paesi del sud d’Europa. Inoltre, esistono intere popolazioni in Asia presso le quali il consumo di latticini è molto limitato o addirittura sconosciuto.

vegan

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