Latest Article

Fiera del Tartufo Asti 4 novembre 2013

La Fiera del Tartufo Asti la vive sempre come una festa di quelle da considerarsi come un tutt’uno con la natura  del territorio al quale una città storica come Asti appartiene: il Monferrato. La tradizione culinaria importante che riguarda  Asti non può prescindere da un ingrediente così importante come il tartufo ! Centinaia di ricette […]

iGrill Brasserie e Social Food ad Asti

iGill-asti

A partire da Dicembre, al 360 Food Experience
proporrà un format serale tutto SOCIAL !

Non ci sono ancora grandi anticipazioni, i dettagli saranno disponibili Mercoledì 5 di Dicembre, pochi giorni prima della partenza prevista per Venerdì 7 Dicembre.  La formula sarà improntata su una serata dove sarà proposto un Menu a base di Carne e Pesce alla Griglia, buona Musica dal Vivo e la possibilità di Socializzare.

Come ?

Presto lo sapremo…

360Food Experience, via Artom 10 Asti
(Piazza Campo del Palio)
www.360food.it – email: info@360food.it

Palazzo Gazzelli di Rossana ad Asti

Palazzo Gazzelli di Rossana

 

1.BREVE DESCRIZIONE DEL COMPLESSO

L’attuale complesso già casa “Ponte di Lombriasco”(qui nacque, il 26 agosto 1462, Pietrino del Ponte di Lombriasco, primo Gran Maestro dell’Ordine di Malta a Malta -1534-1535), poi Cotti di Ceres ora Gazelli di Rossana, si compone di un insieme di immobili compresi tra Via Quintino Sella e Via San Martino.

L’impronta è di epoca medioevale, come è possibile rilevare dalla conformazione e dallo spessore dei muri degli edifici del piano terreno e delle volte e dalla presenza della robusta torre mozzata a base quadrata (m 8x8), ora alta m 24, in origine alta m 38 (sita all’angolo tra Via Q.Sella e Via S.Martino).

Nelle cantine è possibile ravvisare tracce di muri romani.

Attualmente il complesso si compone del palazzo ristrutturato a metà del ‘700 su disegno di Benedetto Alfieri (inglobante la torre) e del palazzo attiguo, sempre di origine medioevale, ristrutturato a metà dell’800 dall’arch. Valessina, secondo la tipologia edilizia della “casa da reddito”, comprendente, nei cortili, le pertinenze rustiche.

Il primo cortile è chiuso a sud da una seconda manica, parallela a Via Q.Sella che si eleva, sopra un piano terreno, a tre piani fuori terra. Anche questa parte del fabbricato, di impianto medievale, è stata ristrutturata nel ‘700.

Oltre a questa manica si apre un secondo e ampio cortile di “servizio” a tutto il complesso e con accesso da Via S.Martino, su cui si affacciano le ampie cantine per la vinificazione (900 mq circa), le stalle, il granaio e le rimesse.

L’originaria ampia stalla, con volte a botte raccordata con padiglioni, alta m 5,60 è sovrastata dall’ex fienile con ex locali di stallaggio e di alloggio per il personale di servizio (volte a cassettoni in legno).

Chiude il cortile, sino all’ingresso lungo Via S.Martino 26, una serie di locali posti di fronte all’esedra del giardino, destinati un tempo a rimessa carrozze e rimesse varie.

2. CANTINE E CORTILI

SECONDO SEMESTRE 2011- PRIMO SEMESTRE 2012

RESTAURO CANTINE E APERTURA AL PUBBLICO

Le cantine di Via Q.Sella n.46,  ad Asti, restaurate con Autorizzazione della Soprintendenza dei Beni Architettonici, Paesaggistici e Culturali del Piemonte, sono state aperte alla visita del pubblico in data 25/04/2012 e con nostra grande sorpresa abbiamo avuto una numerosissima presenza di visitatori  provenienti, in gran parte dal Piemonte e Lombardia; alcuni giovani provenivano dalla Toscana.

Infatti, all’inizio del corrente anno 2012, le Cantine ed i Cortili da reddito di Palazzo Gazelli di Rossana sono stati inseriti ad Asti, con Palazzo Mazzetti, nel percorso delle visite all’interno della rassegna “Castelli Aperti”, rassegna di cultura, che pone all’attenzione del pubblico, in primis regionale, ma di fatto mondiale, le bellezze più rilevanti dell’architettura e della cultura piemontese ed italiana.

Palazzo-Gazzelli-medioevale

 3.CARATTERISTICHE DELLA VISITA

La visita ha come oggetto la parte del complesso immobiliare destinato a cantine (circa 900 mq) e i due cortili interni.

Si entra dall’androne di Via Q.Sella, 46.

Dal primo cortile si scende al piano interrato, utilizzando un’antica scala in mattoni e legno con volta a schiena d’asino. Seguendo il tracciato parallelo a Via Q.Sella, è possibile leggere, dalla conformazione dei muri e delle volte, la storia di Asti: dal periodo romano, all’Alto Medioevo…all’800.

Con un percorso di circa 150 m, cadenzato da archi, volte a crociera e a botte, illuminate da squarci di luce radente che scende dai cortili limitrofi, lungo nicchie in spessi muraglioni scavati nella terra, si giunge nell’ampio locale usato, sino a metà del ‘900, come cantina di vinificazione (cantine Bosia). Questa cantina (circa 400 mq) ha ampie volte a vela e caratteristici pilastri con robusti contrafforti.

Si esce dalle cantine salendo un’antica scala in mattoni e legno e si giunge nel secondo cortile, cortile lungo cui si affacciano due edifici: un primo edificio destinato, in origine, a portico e granaio (‘800); un secondo edificio destinato a stalla, rimessa per le carrozze e alloggio per il personale addetto alla stalla e alle carrozze (‘600 – ‘700).

La visita termina con l’uscita in Via S.Martino, 26.

 

4. PROGRAMMI A BREVE SCADENZA

Sono in corso le opere di manutenzione, sempre nel rigoroso rispetto delle previsioni impartite dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici e Culturali del Piemonte, riferite al piano terra, anche in previsione dell’utilizzo dei cortili da parte di AstiTeatro e di altre manifestazioni legate appunto a “Castelli Aperti”.

Si ipotizza di terminare gran parte di tali opere di manutenzione del piano terra a fine estate, in previsione delle manifestazioni astigiane del mese di settembre: Douja, Sagre, Palio….

 

5. PROGRAMMI A MEDIA SCADENZA

Opere di funzionalizzazione dei piani superiori per destinazione servizi alle persone e destinazioni residenziali, attività connesse e compatibili.

 
1.BREVE DESCRIZIONE DEL COMPLESSO

L’attuale complesso già casa “Ponte di Lombriasco”(qui nacque, il 26 agosto 1462, Pietrino del Ponte di Lombriasco, primo Gran Maestro dell’Ordine di Malta a Malta -1534-1535), poi Cotti di Ceres ora Gazelli di Rossana, si compone di un insieme di immobili compresi tra Via Quintino Sella e Via San Martino.

L’impronta è di epoca medioevale, come è possibile rilevare dalla conformazione e dallo spessore dei muri degli edifici del piano terreno e delle volte e dalla presenza della robusta torre mozzata a base quadrata (m 8x8), ora alta m 24, in origine alta m 38 (sita all’angolo tra Via Q.Sella e Via S.Martino).

Nelle cantine è possibile ravvisare tracce di muri romani.

Attualmente il complesso si compone del palazzo ristrutturato a metà del ‘700 su disegno di Benedetto Alfieri (inglobante la torre) e del palazzo attiguo, sempre di origine medioevale, ristrutturato a metà dell’800 dall’arch. Valessina, secondo la tipologia edilizia della “casa da reddito”, comprendente, nei cortili, le pertinenze rustiche.

Il primo cortile è chiuso a sud da una seconda manica, parallela a Via Q.Sella che si eleva, sopra un piano terreno, a tre piani fuori terra. Anche questa parte del fabbricato, di impianto medievale, è stata ristrutturata nel ‘700.

Oltre a questa manica si apre un secondo e ampio cortile di “servizio” a tutto il complesso e con accesso da Via S.Martino, su cui si affacciano le ampie cantine per la vinificazione (900 mq circa), le stalle, il granaio e le rimesse.

L’originaria ampia stalla, con volte a botte raccordata con padiglioni, alta m 5,60 è sovrastata dall’ex fienile con ex locali di stallaggio e di alloggio per il personale di servizio (volte a cassettoni in legno).

Chiude il cortile, sino all’ingresso lungo Via S.Martino 26, una serie di locali posti di fronte all’esedra del giardino, destinati un tempo a rimessa carrozze e rimesse varie.


 2. CANTINE E CORTILI

SECONDO SEMESTRE 2011- PRIMO SEMESTRE 2012

RESTAURO CANTINE E APERTURA AL PUBBLICO

Le cantine di Via Q.Sella n.46, restaurate con Autorizzazione della Soprintendenza dei Beni Architettonici, Paesaggistici e Culturali del Piemonte, sono state aperte alla visita del pubblico in data 25/04/2012 e con nostra grande sorpresa abbiamo avuto una numerosissima presenza di visitatori  provenienti, in gran parte dal Piemonte e Lombardia; alcuni giovani provenivano dalla Toscana.

Infatti, all’inizio del corrente anno 2012, le Cantine ed i Cortili da reddito di Palazzo Gazelli di Rossana sono stati inseriti ad Asti, con Palazzo Mazzetti, nel percorso delle visite all’interno della rassegna “Castelli Aperti”, rassegna di cultura, che pone all’attenzione del pubblico, in primis regionale, ma di fatto mondiale, le bellezze più rilevanti dell’architettura e della cultura piemontese ed italiana.

 

 3.CARATTERISTICHE DELLA VISITA

La visita ha come oggetto la parte del complesso immobiliare destinato a cantine (circa 900 mq) e i due cortili interni.

Si entra dall’androne di Via Q.Sella, 46.

Dal primo cortile si scende al piano interrato, utilizzando un’antica scala in mattoni e legno con volta a schiena d’asino. Seguendo il tracciato parallelo a Via Q.Sella, è possibile leggere, dalla conformazione dei muri e delle volte, la storia di Asti: dal periodo romano, all’Alto Medioevo…all’800.

Con un percorso di circa 150 m, cadenzato da archi, volte a crociera e a botte, illuminate da squarci di luce radente che scende dai cortili limitrofi, lungo nicchie in spessi muraglioni scavati nella terra, si giunge nell’ampio locale usato, sino a metà del ‘900, come cantina di vinificazione (cantine Bosia). Questa cantina (circa 400 mq) ha ampie volte a vela e caratteristici pilastri con robusti contrafforti.

Si esce dalle cantine salendo un’antica scala in mattoni e legno e si giunge nel secondo cortile, cortile lungo cui si affacciano due edifici: un primo edificio destinato, in origine, a portico e granaio (‘800); un secondo edificio destinato a stalla, rimessa per le carrozze e alloggio per il personale addetto alla stalla e alle carrozze (‘600 – ‘700).

La visita termina con l’uscita in Via S.Martino, 26.

4. PROGRAMMI A BREVE SCADENZA

Sono in corso le opere di manutenzione, sempre nel rigoroso rispetto delle previsioni impartite dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici e Culturali del Piemonte, riferite al piano terra, anche in previsione dell’utilizzo dei cortili da parte di AstiTeatro e di altre manifestazioni legate appunto a “Castelli Aperti”.

Si ipotizza di terminare gran parte di tali opere di manutenzione del piano terra a fine estate, in previsione delle manifestazioni astigiane del mese di settembre: Douja, Sagre, Palio….

5. PROGRAMMI A MEDIA SCADENZA

Opere di funzionalizzazione dei piani superiori per destinazione servizi alle persone e destinazioni residenziali, attività connesse e compatibili.

Recensione del Self-Service 360 Food Experience ad Asti

Self-Service ad Asti

L’impatto con il locale è gradevolissimo. L’apparenza moderna all’esterno si ritrova all’interno: semplice e sobrio, ma allo stesso tempo elegante e curato. L’ambiente accogliente trasmette “vivacità” che ben predispone alle proposte culinarie. Sul menu le portate hanno nomi semplici e gli ingredienti sono chiari ai clienti. Al menu tradizionale se ne affianca uno con proposte particolari legate ai prodotti del giorno.

Dietro questo locale c’è molto di più di un semplice Ristorante o Self-Service, ci sono ricordi di vita vissuta, di usanze e tradizioni di una volta rivisitate con la maestria di giovani cuochi professionisti, di materie prime scelte e di cucina genuina. Ad ogni piatto, che varia di stagione in stagione si accompagna l’accuratezza e l’originalità nella composizione, che li rende curiosi e accattivanti. E se non sono gli ingredienti a stuzzicare è la storia o il metodo di cottura.

Eccellente la cantina del Wine Bar all’ìinterno della struttura, che propone etichette di qualità, privilegiando le uve del nostro territorio.  E per gli appassionati della birra, molteplici le scelte a disposizione tra Lager e Pilsner, Old Ale e Stout. Devo dire che la curiosità che avevo nel provare questo locale era tanta: l’uso di prodotti di alta qualità, i piatti studiati per essere leggeri e nutrizionalmente equilibrati, il design del locale moderno e raffinato e, non per ultimo, la cortesia dei camerieri e dei proprietari che fanno sentire molto a proprio agio.

Lascio il locale portandomi a casa un ricordo piacevole e lasciando tanti complimenti all’intero staff.

Elisa Alfonsi.

360 Fod Experience  si trova ad Asti, in Via Artom 10, fra Piazza Campo del Palio e la Stazione FS,

Tel. 0141-320208 – Web www.360food.it