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Fiera del Tartufo Asti 4 novembre 2013

La Fiera del Tartufo Asti la vive sempre come una festa di quelle da considerarsi come un tutt’uno con la natura  del territorio al quale una città storica come Asti appartiene: il Monferrato. La tradizione culinaria importante che riguarda  Asti non può prescindere da un ingrediente così importante come il tartufo ! Centinaia di ricette […]

Menu di Natale in Gastronomia ad Asti

 

Ormai siamo nella settimana di Natale e le idee per arrichire la nostra tavola sono sempre più numerose ed allettanti !
Ad Asti, in Piazza Campo del Palio, la Gastromia 360° propone per Natale un ricco menu a base di carne e di pesce:

 

 

 

 

Terrina di pollo con piccole verdure
Trancio di salmone con salsa tartara
Quiche lorrain
Timballo di persico ai frutti di mare
Capunet cotechino e verza
Flan di cardi con fonduta

Cappone farcito con castagne e uvetta
Insalata di Astice e melone invernale
Stinco di maiale laccato al miele

Cremoso alle castagne e Gianduja
Mousse di cioccolato fondente e tonda gentile d’Alba
Torronata
Crema per panettone

E’ gradita la prenotazione allo 0141-1766954
Mail: info@360food.it

NEVEDIVERSA :passeggiata sulla neve e Merenda Sinoira

Nevediversa

Nevediversa

Ciaspolate Ecologiche

Dopo il successo delle precedenti edizioni Legambiente Valle d’Aosta propone anche per il 2011 “Nevediversa” un insieme di passeggiate sulla neve con le ciaspole, organizzate in collaborazione con la cooperativa Habitat, alla scoperta di angoli nascosti e poco frequentati della nostra Regione. Finalità dell’iniziativa: favorire un approccio alle attività sportive invernali più compatibili con l’ambiente.

Tra le novità dell’edizione 2011 la voglia di “incrociare” le escursioni con l’attività di presidio e di protezione del territorio e delle bellezze naturali portata avanti da Legambiente. “Pensiamo sia giusto che i cittadini abbiamo la possibilità di visitare i luoghi che, a nostro avviso, sono minacciati da progetti devastanti” spiega la presidente Alessandra Piccioni. “Per questo motivo le prime due escursioni, il 6 e il 13 febbraio, si svolgeranno rispettivamente in Valsavarenche e in Valle di Cogne, zone in cui dovrebbero sorgere le opere di captazione delle acque incluse nel progetto di rifacimento della centrale di Chavonne

La terza ciaspolata in notturna è prevista il 26 febbraio si svolgerà a Saint-Denis, comune vincitore della Bandiera Verde 2010. Al termine sarà possibile cenare presso il Centro Ecostenibile di Lavasé. Il ciclo di escursioni si chiuderà il 13 marzo, con una passeggiata nella conca di Cheneil (Valtournenche), luogo incontaminato la cui pace verrà purtroppo intaccata dalla costruzione di una pista poderale e di un ascensore inclinato, e sul quale ora incombe anche un progetto di derivazione idrica a scopo idroelettrico.

La quota di partecipazione è di 5 euro, comprensivi del prestito dell’attrezzatura a chi ne fosse sprovvisto. Al termine delle tre escursioni diurne, sarà possibile partecipare ad una merenda sinoira al costo indicativo di 15 euro a testa. Info e prenotazioni sul sito dell’associazione www.legambientevda.it oppure telefonando dopo le ore 18 al 331-3107463.

Il Bruss

Il Bruss non è un formaggio, ma una preparazione casearia per lo più casalinga, nata dall’esigenza di utilizzare gli avanzi dei formaggi. Si presenta come una pasta cremosa, spalmabile, che varia dal bianco avorio al paglierino. Il “Grande dizionario piemontese-italiano” del cavalier Vittorio di Sant’Albino (dell’inizio dell’ottocento), lo definisce “specie di cacio fortissimo, fatto con altro cacio vecchio ed assai fermentato, impastato nell’acquavite, con burro e

Brus

Brus

alcune droghe, che poi si chiude e si conserva in iscatolette”.
La tradizione vuole che si mettano in un recipiente di terracotta i resti di vari tipi di formaggi, che si aggiunga della grappa, si mescoli (esistono anche per questo riti magici, un certo numero di giri a destra e a sinistra) e si lasci fermentare a lungo la crema che ne esce.

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ONAV Piemonte inaugura la stagione dei corsi

Dal 1951 Onav (Organizzazione Nazionale assaggiatori vino) si pone come riferimento per tutti coloro che sono interessati ad approfondire la propria conoscenza del vino, essenziale per godere le mille sfacettature e per combattere con l’educazione l’abuso dell’alcol. In Piemonte esistono 7 delegazioni provinciali sotto la guida del vice presidente nazionale e delegato provinciale, Cav. di Gran Croce Lorenzo Marinello.

Con la presidenza del prof. Giorgio Calabrese si vuole portare nei corsi una valenza scientifica e trasmettere un messaggio positivo sul consumo consapevole e moderato dell’alimento vino. Per interessare i giovani, destinatari del messaggio che il vino non è uno sballo, ma un valore su cui costruire uno stile corretto di vita, e’ stata creata la sezione “Onav junior” aperta a coloro che hanno compiuto i 18 anni. Di prossimo coinvolgimento anche gli allievi delle scuole superiori e delle Università con serate a loro dedicate.
A dicembre 2010 si inaugura a Torino un corso per non vedenti organizzata con il Consiglio Regionale del Piemonte dell’Unione Italiana Ciechi.

Onav a partire dal giugno 2010 è diventata internazionale con il via del primo corso di Assaggiatori in collaborazione con l’Università di Pechino e Shanghai, seguirà presto l’apertura di Onav New York, Parigi, Londra.

Per diventare assaggiatore Onav basta richiedere l’iscrizione ai corsi teorici-pratici organizzati nella sede provinciale più vicina. La quota di partecipazione comprende 18 lezioni teorico-pratiche, una visita in cantina, il testo didattico, una valigetta con 6 bicchieri ISO da degustazione, l’iscrizione all’Onav per due anni, l’abbonamento alla rivista L’Assaggiatore. Il programma del corso mira a fornire un’informazione generale sulla vitivinicoltura, sulla legislazione vinicola e preparare all’esame organolettico dei vini, alle diverse tecniche di assaggio e all’espressione delle valutazioni relative. La prova pratica per ogni lezione comprende l’assaggio di 5 importanti vini. Al temine del corso, dopo l’esame finale, viene rilasciata la “Patente di Assaggiatore” riconosciuta dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali con diritto all’iscrizione nell’Albo nazionale degli Assaggiatori. La presidenza del Comitato scientifico è affidata al prof. Vincenzo Gerbi dell’Università di Torino.

Tutte le delegazioni provinciali organizzano serate di assaggio mensili con la partecipazione di tecnici qualificati e produttori per rispondere alle domande del pubblico e per mettere a disposizione il loro bagaglio professionale e svelare tutti i segreti dei vini presentati.
L’Onav, oltre ad organizzare il prestigioso concorso enologico “Douja d’Or” di Asti, partecipa a manifestazioni enogastronomiche a carattere regionale e nazionale ed organizza viaggi dedicati al vino e visite guidate presso importanti produttori del territorio e non solo.




Il calendario dei corsi gia’ programmati:

Alessandria: inizio fissato per lunedi 4 ottobre alle ore 21 presso l’Hotel “Alli Due buoi Rossi” via Cavour 32. Per informazioni: tel. 0131/52763

Torino: inizio fissato per lunedi 7 febbraio 2011 alle ore 21 presso la facolta di agraria dell’Universita’ di Torino Via leonardo da Vinci 44 Grugliasco. Per informazioni: tel. 335/1317501 dalle 18 alle 20.

Pranzo di Ferragosto all’Osteria Il Melograno

Se non siete scappati al mare o in montagna e volete godervi la collina del Monferrato casalese, Terruggia è la meta che vi consigliamo per un raffinato pranzo a Ferragosto.
Osteria il Melograno di Terruggia è ambientata in una bella casa di “tufo” sulla piazza di un affascinante paese monferrino che da solo vale il viaggio. Un’ex fienile di un’ abitazione rurale, dal 2001, il Melograno si presenta come un locale accogliente, in cui il piacere della degustazione si unisce al fascino dell’ambiente.
Ecco l’interessantissimo menu per il pranzo di Ferragosto preparato dal magistrale chef  Carlo, che su richiesta effettua anche preparazioni senza glutine per gli intolleranti o completamente vegetariane per chi predilige una dieta senza carne. (naturalmente su prenotazione si può gustare una tipica e succulenta Merenda Sinoira).

PRANZO DI FERRAGOSTO

Girello di Vitello in salsa di Crescione
Cremoso di Mozzarella di Bufala con Zucchine grigliate e crostino di Segale
La Parmigiana a modo mio

Riso Integrale mantecato al Basilico e Pomodoro
Conchiglie di Semola fatte da noi al battuto di Salsiccia e Melanzane

Filetto di Maialino alle Nocciole con Patate Novelle alle Erbe

Delizia al Gianduia e Gelato al Pistacchio

Si preparano al momento piatti specifici per bambini

Costo a persona € 35 tutto incluso

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Osteria il Melograno- Terrugia

Girello di Vitello in salsa di Crescione
Cremoso di Mozarella di Bufala
con Zucchine grigliate e crostino di Segale
La Parmigiana a modo mio
Riso Integrale mantecato al Basilico e Pomodoro
Conchiglie di Semola fatte da noi al battuto di Salsiccia e Melanzane

Filetto di Maialino alle Nocciole con Patate Novelle alle Erbe

Delizia al Gianduia e Gelato al Pistacchio

Si preparano al momento piatti specifici per bambini

Costo a persona € 35 tutto incluso

Scacco matto alla celiachia, ecco i tre colpevoli

Si stringe il cerchio sulle molecole che causano la celiachia, l’intolleranza alla proteina dei cereali (glutine) che puo’ causare seri problemi di assimilazione e deperimento: scoperte infatti le tre molecole tossiche responsabili della malattia, i frammenti (peptidi) del glutine che scatenano la reazione immunitaria nei pazienti. E’ un passo avanti enorme che accelera la corsa verso un vaccino per questo male. Annunciata sulla rivista Science Translational Medicine, la scoperta ha gia’ portato all’avvio di una prima sperimentazione su pazienti di una cura messa a punto sulla base dei tre peptidi colpevoli, che consiste nella desensibilizzazione dei pazienti al glutine, in pratica un vaccino che puo’ bloccare la malattia prima che faccia danni gravi all’intestino. La sperimentazione in corso e’ condotta dalla compagnia biotech di Melbourne Nexpep Pty Ltd. La scoperta e’ merito dell’equipe di Bob Anderson e di Jason Tye-Din del Walter and Eliza Hall Institute of Medical Research a Parkville, Australia.

”E’ un risultato importante che ci attendavamo dal gruppo di Anderson che da anni studia la celiachia ed e’ a caccia di questi peptidi, ed e’ un risultato arrivato anche prima del previsto; cio’ permette grosso modo di dimezzare i tempi previsti per la messa a punto e la commercializzazione di nu vaccino, 5-10 anni contro i 15-20 ritenuti necessari finora”, ha commentato la notizia Italo De Vitis, dirigente dell’unita’ di medicina interna e gastroenterologia dell’Universita’ Cattolica di Roma presso il centro integrato Columbus che e’ un presidio accreditato per sorveglianza, prevenzione e diagnosi della celiachia. La malattia e’ un’intolleranza che causa seri problemi all’intestino, rovinandone le pareti. Come conseguenza di cio’ il paziente non riesce piu’ ad assimilare vitamine, minerali ed altri nutrienti assunti con la dieta e quindi anche gli altri organi ne risentono come se il corpo fosse malnutrito. In Italia si stima vi siano 600 mila celiaci ma solo 100 mila di questi sono venuti allo scoperto e quindi hanno nua diagnosi e tengono a bada la malattia, sostanzialmente non mangiando cereali e tutto cio’ che contiene glutine. Per gli altri il rischio e’ di gravi carenze nutrizionali e quindi, a lungo termine, di danni all’organismo o problemi di sviluppo nei bambini.

Il gruppo di Anderson, ha spiegato De Vitis, finora aveva scovato la sequenza di amminoacidi del glutine responsabile della reazione immunologica nel celiaco quando questo viene a contatto con la proteina, ma restavano imprecisati i peptidi contenuti in questa sequenza maggiormente responsabili della reazione immunitaria del malato. Gli esperti australiani hanno arruolato un gran numero di pazienti, 200, ed hanno fatto mangiare loro dei cereali. Dopo sei giorni con un prelievo di sangue hanno isolato le cellule immunitarie artefici della reazione al glutine ingerito giorni prima. Poi i ricercatori hanno fatto ‘incontrare’ queste cellule (linfociti T) con 2700 peptidi sospetti ed hanno trovato i tre che si accoppiano piu’ saldamente alle cellule. Tali tre composti sono quindi i peptidi che piu’ di tutti scatenano la reazione immunitaria e adesso sono oggetto di sperimentazione in un test per vedere se, somministrando in piccolissime quantita’ i tre peptidi ai pazienti, questi pian piano si desensibilizzano nei confronti del glutine. ”La scoperta e’ importante – ha concluso De Vitis – perche’ potrebbe fornire una cura per il 90-95% dei celiaci e quindi assicurare il controllo precoce di questa malattia prima ancora che arrechi danni all’organismo e senza dover rinunciare ai cereali nella dieta”.

La Toscana terra di tradizione: Cucinare con il Forno a Legna

Pappa al Pomodoro

Pappa al Pomodoro

Ricette come la panzanella, la panata, la ribollita, l’acquacotta, la pappa al pomodoro, la fettunta, la minestra di cavolo nero, sono testimoni della sacralità di cui è rivestito il pane in Toscana. Si tratta di antiche ricette che prevedono l’utilizzo di pane raffermo, perché in una tradizione contadina povera, neppure il più semplice degli alimenti poteva essere gettato via.

Un pane “sciocco” (completamente privo di sale), farina, acqua e lievito, i suoi ingredienti, dall’aspetto rustico, con la crosta croccante e la mollica aperta, che prevede la cottura nel forno a legna, proprio per l’essenzialità degli elementi che lo compongono. Questo tipo di cottura è richiesta anche ai giorni nostri, in quanto garantirebbe una lunga conservazione ed è legata alla cultura contadina che prevedeva la panificazione nei forni a legna di paese ogni due o tre mesi.

Le parole Forno a Legna sono di per sé evocative per la cucina Toscana, che ancora oggi, nonostante tutti i tentativi di contaminazione provenienti da altre parti d’Italia e dall’estero, è estremamente legata alla tradizione culinaria del passato. In questa Regione non si è ceduto al fascino della fusion, della perdita di una propria identità territoriale e la sua vasta gamma di piatti prevede oggi cibi succulenti rigorosamente cotti in un forno a legna come ad esempio: la “nana al forno”, la “cecina”, la “porchetta”,  i “fagioli al fiasco”.

A Perloz dal 16 al 18 luglio la Fehta dou pan ner

Dal 16 al 18 luglio Perloz, piccola localita’ all’inizio della valle di Gressoney, celebrera’ uno dei capisaldi dell’enogastronomia valdostana, il pane nero, con la ‘Fehta dou pan ner’. Giunta alla 36/a edizione, la sagra si svolgera’ in localita’ Marine, intorno ad un antichissimo forno a legna che viene fatto rivivere per l’occasione. La panificazione comincera’ la settimana precedente, sino al clou della manifestazione, in programma domenica 18 luglio, quando il pane accompagnera’ il pranzo a base di capretto, insaccati e l’immancabile polenta.

Ristorante Locanda Trattoria degli Artisti

Antica tradizione contadina, di origine piemontese, la “Merenda sinoira” è un pasto pomeridiano che, per l’abbondanza, tende a sostituire la cena (per questo “sinoira” o «cenoira»). D’estate, dovendo lavorare i campi anche dopo il tramonto, i contadini organizzavano delle chiassose e ricche merende, sul tardo pomeriggio.Oggi, la “Merenda sinoira” ha luogo solitamente nei giorni di festa e vi regnano sovrani i formaggi e i salumi, può completarla qualsiasi altra specialità, dolce o salata … purché tipicamente piemontese!Verrà da noi proposta con prodotti che varieranno a seconda della reperibilità e freschezza, ma certamente tipici del nostro territorio piemontese.Sarà accompagnata da un buon calice di vino rosso o bianco, in base al gusto personale di ognuno di voi, ma preferibilmente da vitigni piemontesi.Per chi volesse sperimentare l’accostamento cibo-birra, non ha che scegliere o farsi consigliare sulle birre da, noi proposte, selezionate dal catalogo “Bièrethèque”.
Trattoria Locanda degli Artisti Un luogo di ritrovo dove, oltre a dilettare la gola consumando prodotti di provenienza prevalentemente piemontese,  l’ospite potrà esprimere il proprio talento artistico; un angolo, quindi per artisti, dove per “artista” noi intendiamo colui che tira fuori frutti di fantasia, dettati dalle mani, dal cuore e dalla mente. Pittore, scultore, musicista, poeta e quant’altro egli sia, quì trova la sua casa.
La “Birreria degli Artisti” è un luogo con una propria anima, un cassetto che contiene tante menti creative, dove i sogni trovano espressione visibile.

Locanda Trattoria delgi Artisti

Locanda Trattoria delgi Artisti , ia frutteri, 11 Savigliano 12038  CN
Aperto: Venerdì 19.30 – 24.00  – Sabato 19.30 – 24.00
Domenica 12.00 – 14. 45
Mercoledì e Giovedì su prenotazione per gruppi minimo 8 persone
Per Prenotazioni   329 1970251 – Email‎: trattoria_artisti@libero.it‎
http://digilander.libero.it/trattoria_artisti/

Le miche di montagna

In Valsesia vulaiga indica quel frullo sottile della prima neve, i fiocchi che volteggiano in aria e sembra non cadano giù, come la farina o la cenere del forno a legna. E Vulaiga da tempo è diventato il soprannome di Eugenio Pol, ormai leggendario fornaio di Fobello (via Rizzetti 22, tel. 0163-55901).

Prima di avviare il suo laboratorio quassù, è stato cuoco a Milano (dov’è nato) e a Varallo Sesia, imparando i segreti della cucina da celebri chef quali Aimo Moroni, Olivier Roellinger, Marc Veyrat. L’insoddisfazione per la qualità del pane lo ha spinto a studiare e a interessarsi di tutto ciò che concerne l’arte bianca.

Oggi, Eugenio prepara le sue specialità utilizzando il lievito madre, avvalendosi di farine biologiche macinate a pietra e di acqua di montagna batteriologicamente pura. Ottiene così un prodotto genuino e facilmente digeribile, di grande pezzatura e di lunga durata, nel nome della tradizione e della qualità: micche di montagna (con farina di farro e olio extravergine di oliva toscano), pane di segale, pane di kamut alle erbe montane (carvi, achillea, menta, origano selvatico, coriandolo), pane alle noci e il pane della vendemmia, impastato con uva biologica fresca.