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Fiera del Tartufo Asti 4 novembre 2013

La Fiera del Tartufo Asti la vive sempre come una festa di quelle da considerarsi come un tutt’uno con la natura  del territorio al quale una città storica come Asti appartiene: il Monferrato. La tradizione culinaria importante che riguarda  Asti non può prescindere da un ingrediente così importante come il tartufo ! Centinaia di ricette […]

Apericena DRINKINPINK al 360 Food Experience di Asti

Sabato 26 Maggio ore 20.00
360 Food Experience-Asti

360-rosè-ghione

 

Apericena in Rosa sabato sera ad Asti con l’Azienda Agricola Ghione di Canelli che offrirà agli ospiti il proprio Rosè 360°.
A disposizione il Wine Bar e un ricco Buffet di prelibatezze preparate dagli Chef del 360 Food Experience.
Ad allietare la serata DJ SET con la musica di Stefano Corona.
Il costo della serata: 15.00 € a persona, con buffet e tante bollicine incluse.

Info e Prenotazioni:
tel 0141-320208

Email: info@360food.it
www.360food.it

 

Walter Massa e la degustazione di Monleale da Mezzo-Litro

Bella degustazione del Monleale di Walter Massa al Mezzo-Litro di Alessandria (7 marzo 2011), dove sono state stappate cinque annate (dal 2000 al 2004), associate ai grandi formaggi di Luca Montaldo di Carezzano.
Il vignaiolo piemontese, parla del suo vino pensandolo come una creatura, tutta da bere, da aspettare il tempo che si deve, senza subire i ritmi frenetici che il mercato del vino oggi vuole imporre (finalmente…).
E prima di focalizzare l’attenzione sul vitigno, si parla di terroir, di come estrarre tutte le caratteristiche della terra facendola passare dall’uva e ritrovarla in bottiglia, senza pensare di indirizzare il vino dove vuole l’uomo (o la carta stampata), ma di “lasciarlo andare che si fa da solo”.

Si sente spesso parlare di un terroir più vocato al vino e di un altro meno predisposto, poi arriva un vignaiolo vero e mischia le carte…

Paolo Lesino

Degustazione in Alessandria: il Monleale di Walter Massa

Lunedì 7 Marzo, ore 18.30

interessantissima degustazione di MONLEALE (Colli Tortonesi Barbera)  ad Alessandria, alla Vineria Mezzo-Litro, dove sarà presente il produttore Walter Massa. Una verticale di cinque annate, dal 2000 al 2004 per stuzzicare i palati degli avventori più esigenti. La degustazione sarà accompagnata dai formaggi sopraffini di Montaldo Luca e da salumi nostrani.

Walter Massa

Walter Massa

Per info e prenotazioni: info@mezzolitro.com – tel. 0131-223501

Regali di Natale alla Vineria Mezzo-Litro

Regali di Natale in Alessandria

Continua la tradizione dei regali golosi della Vineria Mezzo-Litro, ad Alessandria, che anche quest’anno confeziona singolari regali natalizi, composti non solo dalla selezione di vini dell’Enoteca, ma anche dalla produzione propria di Pandolce, Cantucci, Biscotti, affiancati da Olio di grande qualità, Cugnà, Polenta, e tante altre golosità…

Servizio ottimo per chi abita in città è la consegna a domicilio dei vostri regali, basterà infatti una telefonata (tel. 0131-223501) per farvelo recapitare a casa o inviarlo direttamente al fortunato destinatario…

www.mezzolitro.com – email info@mezzolitro.com


Pompa Magna: Enoteca con Cucina ad Asti

L’Enoteca con Cucina ” Pompa Magna ”

è il posto ideale per l’enoturista, un luogo dove poter degustare ottimi vini del territorio, acquistare a prezzi concorrenziali (molte volte il nostro prezzo enoteca è uguale al prezzo applicato dal produttore in cantina) e poter pranzare o cenare scegliendo dal nostro menu’ alla carta o con menu’ a prezzo fisso (10 euro per il menu’ di pranzo e 27 euro per il menu’ degustazione piemontese).

Due giovedì per due serate a tema davvero interessante:
il 25 Novembre una tradizionalissima Bagna Cauda, accompagnati dai vini di Cascina Tavijn di Scurzolengo,
e il 9 Dicembre una Cena a Lume di Candela, accompagnati con i vini dell’azienda ” La Spinetta ” di Castagnole lanze.

Consulta i Menu >>>

Degustazione di 13 annate del “Carbunè” di Franco Roero

Si è svolta lo scorso 4 Novembre 2010, a Montegrosso d’Asti,
la degustazione delle prime 13 annate della Barbera d’Asti ” Carbunè “ di Franco Roero nella cantina del noto produttore astigiano.
Una degustazione alla cieca, che comprendeva le annate dal 1998 al 2009 più una bottiglia “pirata” di “Cellarino” 1999, una Barbera sempre prodotta da Franco Roero, che però subisce un passaggio in barrique.

Grande soddisfazione per il Vignaiolo, dal momento che, al primo impatto, non è stato facile nemmeno isolare il Cellarino (la barrique che subisce infatti è molto leggera), e che, con grande sorpresa, i colori dei vini più datati erano molto vicini alle annate più recenti. E’ emerso poi il “cammino” fatto dal produttore in cantina, spostando leggermente la vinificazione in direzione della discussa “modernità” che sta avvolgendo il mercato del vino.
Curiosamente, gli assaggiatori, hanno decretato come migliore annata la più lontana nel tempo: la 1998

Per stemperare le divergenze di vedute, e per finire le bottiglie (!), una Merenda Sinoira organizzata dalle sapienti mani di Lucia (la moglie di Franco) ha messo tutti d’accordo, e un “tre litri” di Carbunè ha posto la parola fine a una degustazione storica, che avrà bisogno di un altro decennio prima di essere ripetuta.
Complimenti a Franco Roero

Una Cantina al mese

La delegazione Onav di Torino e Provincia dal mese di Ottobre 2010 lancia l’iniziativa “Una Cantina al mese”, un appuntamento richiesto da molti associati per approfondire la conoscenza delle realtà vitivinicole della nostra regione. Il primo appuntamento è fissato per il 12 ottobre 2010 ore 21 presso il Circolo Pozzo Strada via Fattori 23 Torino.

Nella scelta della Cantina da presentare sono privilegiate le realtà premiate al 38° Concorso nazionale “Premio Douja d’Or” di Asti.

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Prima Cantina ospite è “Terre del Barolo“, una realtà cooperativa nata nel 1958 a Castiglione Falletto per iniziativa di Arnaldo Rivera, un maestro elementare che ha lanciato una sfida al mondo vitivinicolo di allora. Oggi associa circa  quattrocento viticoltori, proprietari di circa 650 ettari nel territorio dei Comuni di Grinzane Cavour, Serralunga, Monforte d‘Alba, Diano d‘Alba, Barolo, Novello, La Morra, Verduno, Roddi e Castiglione Falletto.  La produzione totale di uva, mediamente circa 55.000 quintali, viene per intero pigiata nella Cooperativa. Le uve, selezionate secondo la zona di provenienza, il grado di maturazione ed il contenuto zuccherino consentono una produzione media di vino pari a circa 38.000 ettolitri suddivisi nelle varie qualità: il Barolo, il Nebbiolo d‘Alba, Dolcetto d‘Alba, Dolcetto di Diano d‘Alba ed il Barbera d‘Alba sono la parte più importante, affiancati, in quantità più modeste, dal Verduno Pelaverga, Freisa, Grignolino, Favorita e Chardonnay.

In occasione della Douja d’Or 2010, le nostre Commissioni giudicatrici hanno premiato il Dolcetto d’Alba 2009 Le Rondini, il Barbera d’Alba 2009 Le Rondini e il Nebbiolo d’Alba Vinum Vita Est superando il punteggio minimo di 85/100; mentre il Barolo docg 2004 Cannubi e il Barolo docg 2004 Monvigliero hanno ottenuto “l’Oscar della Douja d’Or 2010”.

Dal 2001 la cantina ha istituito il Premio Terre del Barolo, un riconoscimento a donne di successo nel proprio campo di attività, riservato a due donne  scelte da una giuria presieduta dal giornalista televisivo Tito Stagno.

Nel 2001 nasce il “progetto qualità” il cui obiettivo  è l’ottenimento di basse rese, riduzione dei trattamenti antiparassitari, tempi di vendemmia rispettosi della completa maturazionedell’uva fino all’accurata vinificazione. Questo progetto ha consentito alla cantina di dar vita alla linea Vinum Vita Est .

Nel corso della degustazione condotta dal presidente della Cantina, Matteo Bosco, si parlerà del Barolo docg 2004 Cannubi, Oscar della Douja d’Or  2010, Verduno Pelaverga, Barbera d’Alba, Dolcetto di Diano d’Alba docg e Barolo chinato.

Vineria Mezzo-Litro: Programma del Capodanno Alessandrino

Ormai siamo alle porte di Capodanno !

…quello Alessandrino, del 31 Agosto naturalmente !

E’ tutto pronto per il Capodanno targato ANNO 6 !
Il programma di una serata all’insegna della festa si preannuncia invitante e vedrà coinvolti, tra la città di Alessandria e Provincia, più di sessanta locali, che organizzeranno autonomamente la propria festa.

In aiuto, gentilmente sponsorizzato dal comune di Alessandria, il BRINDOBUS un servizio di navetta che collegherà tutti i locali, sul quale si potrà perfino brindare senza correre i rischi provocati dai fumi dell’alcool.

Questo il programma offerto da Mezzo-Litro , fondatore dell’evento e  Vineria ormai storica di Alessandria:

  • ore 19.00:  il Risotto di Capodanno con servizio di mescita vino al bicchiere
  • ore 19,30:  aprono la serata Musicale Franco Rangone e il maestro Vergagni
  • ore 22,30:  arrivano i Riservato con il Rock italiano
  • ore 23.00:  Cacciatorini e Grissia..aspettando il botto…
  • ore 23.55:  Estrazione del biglietto vincente della lotteria di Capodanno
  • ore 24.00: Il Botto al Nuovo Anno ! Nei Locali Convenzionati il brindisi verrà offerto dalla Scolca di Gavi.

Sul sito di Mezzo-Litro:  www.mezzolitro.com troverete i numeri vincenti della lotteria di Capodanno. (che devolverà i proventi delle vendite all’ AIL )

Per informazioni: Email: info@mezzolitro.com – Tel. 0131 223501

Vi aspettiamo !!!

Capodanno Alessandrino

Capodanno Alessandrino: 31 Agosto

PERCHE’ IL 31 AGOSTO ?

CAPODANNO ALESSANDRINO – ANNO 6

Alessandria capitale della fantasia?
Si può.  Anzi, è assolutamente così, da sette anni. Dall’anno zero del Capodanno alessandrino, la notte del 31 agosto. Perché da queste parti le consuetudini piacciono, certo, e sono anche rispettate, ma le novità colpiscono e conquistano di più, perché l’omologazione non è degli alessandrini, che amano personalizzare tutto: anche il Capodanno. C’è un anno che incomincia anche il 1° settembre, quando è scaduto il tempo delle vacanze e riparte una nuova stagione, in ufficio, a scuola, nei luoghi di lavoro e in quelli dl governo, cittadino e nazionale. Fosse una partita di pallone, sarebbe una ripartenza: facciamo trascinare dalla voglia di fantasia, ripartiamo con il Capodanno alessandrino, che quest’anno inizia in anticipo.
I biglietti della lotteria sono già in vendita, perché il montepremi si è arricchito e perché è importante raccogliere una grande somma da destinare alla sezione alessandrina dell’Ail, l’Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma, che ha la sua sede presso il reparto di ematologia dell’ospedale ‘Santi Antonio e Biagio’ di Alessandria.
Tutte le informazioni sul programma del Capodanno Alessandrino sul sito della Vineria Mezzo-Litro :

Email: info@mezzolitro.com – Tel. 0131 223501 – www.mezzolitro.com

PERCHE’ IL 31 AGOSTO ?

CAPODANNO ALESSANDRINO – ANNO 6

Alessandria capitale della fantasia? Si può. Anzi, è assolutamente così, da sette anni. Dall’anno zero del Capodanno alessandrino, la notte del 31 agosto. Perché da queste parti le consuetudini piacciono, certo, e sono anche rispettate, ma le novità colpiscono e conquistano di più, perché l’omologazione non è degli alessandrini, che amano personalizzare tutto: anche il Capodanno.

C’è un anno che incomincia anche il 1° settembre, quando è scaduto il tempo delle vacanze e riparte una nuova stagione, in ufficio, a scuola, nei luoghi di lavoro e in quelli dl governo, cittadino e nazionale. Fosse una partita di pallone, sarebbe una ripartenza: facciamo trascinare dalla voglia di fantasia, ripartiamo con il Capodanno alessandrino, che quest’anno inizia in anticipo.

I biglietti della lotteria sono già in vendita, perché il montepremi si è arricchito e perché è importante raccogliere una grande somma da destinare alla sezione alessandrina dell’Ail, l’Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma, che ha la sua sede presso il reparto di ematologia dell’ospedale ‘Santi Antonio e Biagio’ di Alessandria.


Barbera d’Asti senza solfiti

Imbottigliata il 24 maggio dall’azienda Marco Rabino, sta per debuttare Castlé 2009, una Barbera d’Asti prodotta senza solfiti. Negli ultimi tempi in effetti i consumatori si sono fatti molto più attenti agli additivi usati nell’alimentazione, un po’ perché più sensibili nei confronti della naturalezza dei prodotti e un po’ per esigenze personali dovute ad allergie o comunque a intolleranze nei confronti degli elementi chimici aggiunti. Per questo ultimamente le aziende si sono attrezzate a produrre vini con bassi contenuti di solfiti, ma certo non tutti possono vantare vini certificati con solfiti al di sotto del minimo consentito cioè 10 ml/lt.

Marco Rabino invece, giovane vitivinicoltore di Montaldo Scarampi, ha accettato la sfida di arrivare a un prodotto garantito come privo di solfiti, ovvero sotto la soglia dei 10 mg.: la conferma del laboratorio è arrivata il 24 giugno. “Non nego che la prova tecnica come enologo mi ha coinvolto: molti infatti ritengono che l’ausilio dell’anidride solforosa sia basilare e insostituibile. Io ho provato il contrario. Inoltre ho cercato di venire incontro alle esigenze del consumatore, sempre più esigente in tema di prodotti privi di additivi”.

In effetti i solfiti sono presenti in molti alimenti, non soltanto nel vino, e sono utili a prevenire l’ossidazione dei prodotti, la formazione di muffe e lo sviluppo di batteri. Come fare dunque a lavorare l’uva senza l’utilizzo di questa sostanza? “Essendo la mia una piccola azienda, riesco a seguire la vendemmia in maniera capillare e utilizzo così una materia prima perfetta. Scelgo solo uva integra, scartando i grappoli non adeguati, e riponendola in cassette da 20 kg. In questo modo non ci sono processi di fermentazione che iniziano in vigna e che richiedono l’utilizzo di solfiti. Per il resto, basta conoscere quelle che si rivelano fasi delicate della lavorazione del vino e utilizzare gas inerti nei momenti critici, essendo consapevoli che gli stadi in cui il vino ha dei difetti olfattivi vengono superati da successivi step”. Niente solfiti aggiunti dunque, ma Castlé 2009 non ha neppure la presenza di solfiti come prodotto di trasformazione dei lieviti, ecco perché questa Barbera avrà una fascetta aggiuntiva che la garantirà come senza solfiti in assoluto.

Dal punto di vista del gusto, com’è? “È molto diverso dagli altri vini, ha poi un’acidità discretamente pronunciata, che si sa è uno dei fattori di longevità in questo prodotto”.

Castlé 2009 è stata prodotta in versione senza solfiti in sole 2000 bottiglie, per il resto ci sarà anche la variante tradizionale. “Un giorno, se l’annata lo permetterà, tutto questo cru potrebbe essere senza solfiti” aggiunge Marco, che comunque, pur non essendo un produttore biologico, professa di aderire strettamente alle misure ambientali indicate per legge “perché – dice – con la natura io ci lavoro e per questo cerco di usare i prodotti meno impattanti possibili”. Questo anche il motivo per cui si è recentemente convertito al fotovoltaico, costruendo un tetto che dovrebbe alimentare per intero i fabbisogni energetici della cantina.