Stile di vita Vegan

Escludere dall’alimentazione ogni cibo di derivazione animale è la scelta “cruelty free” del Veganesimo.  Chi sceglie questa filosofia dell’alimentazione lo fa per una questione etica e poi anche per la salute.

Sembra che il fondatore della filosofia Vegan Donald Watson abbia tratto proprio dalle abitudini alimentari di alcuni agricoltori siciliani l’idea che il sostentarsi di soli vegetali garantisca lunga vita. “In Sicilia durante la Seconda guerra mondiale Watson constatò che la popolazione era in perfetta salute nonostante le privazioni”. Nonostante le origini marcatamente siciliane però, la cultura Vegan cresce lentamente nell’isola, “Spesso chi è Vegan viene attaccato, ma non siamo noi quelli strani: sono gli altri che mangiano cadaveri e finanziano lo sfruttamento degli animali”.
Watson si rese conto che questa alimentazione funziona perché l’organismo umano è più adatto a digerire fibre dal momento che, a differenza dei felini, ha un colon molto lungo quindi non adatto alle proteine animali: quelle vegetali sono più assimilabili.  Per i Vegan è escluso anche il consumo di latte in età adulta.   Secondo uno studio, l’abitudine dell’uomo ad assumere latte vaccino dopo lo svezzamento sarebbe relativamente recente, poche migliaia di anni fa i popoli del nord Europa cominciarono a farne uso per sopravvivere ai lunghi inverni.  Ma non tutti riescono a metabolizzare il latte, si calcola che solo la metà della popolazione ne faccia uso senza problemi e che questa percentuale scenda sensibilmente se si prendono in considerazione i paesi del sud d’Europa. Inoltre, esistono intere popolazioni in Asia presso le quali il consumo di latticini è molto limitato o addirittura sconosciuto.

vegan

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Il Veganesimo rappresenta solo una delle tante filosofie che propongono un’alimentazione sostenibile sia per il corpo umano che per le capacità produttive del pianeta. Esistono anche i Fruttariani – conclude Diletta – e ti diranno che l’uomo è fatto per mangiare solo frutta.  Ne conosco alcuni, e stanno benissimo.

Un altro buon motivo che spinge molti ad abbandonare il consumo della carne degli animali è il rifiuto di ogni forma di crudeltà. Per alcuni si tratta di una vera e propria schiavitù: secondo l’etica antispecista, infatti, la mera appartenenza ad una diversa specie non dà il diritto all’uomo di disporre della vita, della libertà e del lavoro degli animali. Filosofia che può sintetizzare in una considerazione di Jeremy Bentham: “La domanda non è ‘possono ragionare’, né ‘possono parlare’, ma ‘possono soffrire’?“.