Pappa al Pomodoro

Pappa al Pomodoro

Ricette come la panzanella, la panata, la ribollita, l’acquacotta, la pappa al pomodoro, la fettunta, la minestra di cavolo nero, sono testimoni della sacralità di cui è rivestito il pane in Toscana. Si tratta di antiche ricette che prevedono l’utilizzo di pane raffermo, perché in una tradizione contadina povera, neppure il più semplice degli alimenti poteva essere gettato via.

Un pane “sciocco” (completamente privo di sale), farina, acqua e lievito, i suoi ingredienti, dall’aspetto rustico, con la crosta croccante e la mollica aperta, che prevede la cottura nel forno a legna, proprio per l’essenzialità degli elementi che lo compongono. Questo tipo di cottura è richiesta anche ai giorni nostri, in quanto garantirebbe una lunga conservazione ed è legata alla cultura contadina che prevedeva la panificazione nei forni a legna di paese ogni due o tre mesi.

Le parole Forno a Legna sono di per sé evocative per la cucina Toscana, che ancora oggi, nonostante tutti i tentativi di contaminazione provenienti da altre parti d’Italia e dall’estero, è estremamente legata alla tradizione culinaria del passato. In questa Regione non si è ceduto al fascino della fusion, della perdita di una propria identità territoriale e la sua vasta gamma di piatti prevede oggi cibi succulenti rigorosamente cotti in un forno a legna come ad esempio: la “nana al forno”, la “cecina”, la “porchetta”,  i “fagioli al fiasco”.