La delegazione Onav di Torino e Provincia dal mese di Ottobre 2010 lancia l’iniziativa “Una Cantina al mese”, un appuntamento richiesto da molti associati per approfondire la conoscenza delle realtà vitivinicole della nostra regione. Il primo appuntamento è fissato per il 12 ottobre 2010 ore 21 presso il Circolo Pozzo Strada via Fattori 23 Torino.

Nella scelta della Cantina da presentare sono privilegiate le realtà premiate al 38° Concorso nazionale “Premio Douja d’Or” di Asti.

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Prima Cantina ospite è “Terre del Barolo“, una realtà cooperativa nata nel 1958 a Castiglione Falletto per iniziativa di Arnaldo Rivera, un maestro elementare che ha lanciato una sfida al mondo vitivinicolo di allora. Oggi associa circa  quattrocento viticoltori, proprietari di circa 650 ettari nel territorio dei Comuni di Grinzane Cavour, Serralunga, Monforte d‘Alba, Diano d‘Alba, Barolo, Novello, La Morra, Verduno, Roddi e Castiglione Falletto.  La produzione totale di uva, mediamente circa 55.000 quintali, viene per intero pigiata nella Cooperativa. Le uve, selezionate secondo la zona di provenienza, il grado di maturazione ed il contenuto zuccherino consentono una produzione media di vino pari a circa 38.000 ettolitri suddivisi nelle varie qualità: il Barolo, il Nebbiolo d‘Alba, Dolcetto d‘Alba, Dolcetto di Diano d‘Alba ed il Barbera d‘Alba sono la parte più importante, affiancati, in quantità più modeste, dal Verduno Pelaverga, Freisa, Grignolino, Favorita e Chardonnay.

In occasione della Douja d’Or 2010, le nostre Commissioni giudicatrici hanno premiato il Dolcetto d’Alba 2009 Le Rondini, il Barbera d’Alba 2009 Le Rondini e il Nebbiolo d’Alba Vinum Vita Est superando il punteggio minimo di 85/100; mentre il Barolo docg 2004 Cannubi e il Barolo docg 2004 Monvigliero hanno ottenuto “l’Oscar della Douja d’Or 2010”.

Dal 2001 la cantina ha istituito il Premio Terre del Barolo, un riconoscimento a donne di successo nel proprio campo di attività, riservato a due donne  scelte da una giuria presieduta dal giornalista televisivo Tito Stagno.

Nel 2001 nasce il “progetto qualità” il cui obiettivo  è l’ottenimento di basse rese, riduzione dei trattamenti antiparassitari, tempi di vendemmia rispettosi della completa maturazionedell’uva fino all’accurata vinificazione. Questo progetto ha consentito alla cantina di dar vita alla linea Vinum Vita Est .

Nel corso della degustazione condotta dal presidente della Cantina, Matteo Bosco, si parlerà del Barolo docg 2004 Cannubi, Oscar della Douja d’Or  2010, Verduno Pelaverga, Barbera d’Alba, Dolcetto di Diano d’Alba docg e Barolo chinato.