Bella degustazione del Monleale di Walter Massa al Mezzo-Litro di Alessandria (7 marzo 2011), dove sono state stappate cinque annate (dal 2000 al 2004), associate ai grandi formaggi di Luca Montaldo di Carezzano.
Il vignaiolo piemontese, parla del suo vino pensandolo come una creatura, tutta da bere, da aspettare il tempo che si deve, senza subire i ritmi frenetici che il mercato del vino oggi vuole imporre (finalmente…).
E prima di focalizzare l’attenzione sul vitigno, si parla di terroir, di come estrarre tutte le caratteristiche della terra facendola passare dall’uva e ritrovarla in bottiglia, senza pensare di indirizzare il vino dove vuole l’uomo (o la carta stampata), ma di “lasciarlo andare che si fa da solo”.

Si sente spesso parlare di un terroir più vocato al vino e di un altro meno predisposto, poi arriva un vignaiolo vero e mischia le carte…

Paolo Lesino